gennuso riabilitazione neuro motoria

Il movimento è strettamente collegato con la vita di ciascuno di noi in un binomio quasi perfetto

Già durante lo sviluppo fetale il nostro corpo si muove, quando siamo bambini interagiamo con il mondo, da adulti ci permette di interagire, lavorare, divertirci mentre diventa una paura durante l’età anziana.

I nostri movimenti sono espressione dei nostri desideri, partono da alcune necessità che sperimentiamo e che ci spingono a interagire con l’ambiente per raggiungere i nostri obiettivi.

Il movimento è vita

Il cervello al centro di tutto

La centrale di comando è rappresentata dal nostro cervello dove confluiscono tutte le informazioni che riguardano l’ambiente che ci circonda. Quindi il percorso può essere tradotto come: arrivo dell’informazioni al cervello, elaborazione e programmazione dell’informazione ed infine realizzazione del movimento per raggiungere il nostro scopo.

Questi meccanismi così naturali sono alimentati dall’emozione: infatti i nostri desideri indirizzano le nostre azioni, tanto è vero che un paziente apatico (che per definizione ha perso il piacere di desiderare) è spesso caratterizzato da un’assenza di movimento. Quindi il nostro cervello elabora un programma motorio grazie ai desideri, alimentati dalle nostre emozioni.

Questi meccanismi così naturali sono alimentati dall’emozione: infatti i nostri desideri indirizzano le nostre azioni, tanto è vero che un paziente apatico (che per definizione ha perso il piacere di desiderare) è spesso caratterizzato da un’assenza di movimento. Quindi il nostro cervello elabora un programma motorio grazie ai desideri, alimentati dalle nostre emozioni.

Il cervello necessita di informazioni provenienti dall’ambiente esterno che gli arrivano grazie agli organi di senso:

  • gli occhi;
  • le orecchie;
  • i nervi che costituiscono il sistema nervoso periferico.

Da questo ne deriva che il movimento non deriva solo dal buon funzionamento dei muscoli e articolazioni ma anche da tutto il sistema nervoso centrale e periferico.

Patologie del sistema nervoso centrale o periferico

Le malattie che colpiscono il Sistema Nervoso Centrale possono essere il Parkinson e altre acute come l’ictus celebrale, condizionano in particolare modo, l’esecuzione di un movimento efficace. In entrambi i casi, con meccanismi diversi e con tempistiche differenti, si viene a realizzare una alterazione dei meccanismi di coordinamento e di programmazione del movimento.

In entrambi i casi, con meccanismi diversi e con tempistiche differenti, si viene a realizzare una alterazione dei meccanismi di coordinamento e di programmazione del movimento.

Allo stesso modo alcune malattie che colpiscono invece il sistema nervoso periferico determinano una riduzione del numero di informazioni che arrivano al cervello per consentirgli di organizzare al meglio il programma motorio.

Un disturbo del cammino apparentemente soggettivo, viene spesso raccontato dai pazienti come instabilità posturale o addirittura paura di cadere, in questo caso è necessaria una valutazione neurologica che evidenzi il deficit di origine centrale, dovuto da un danno dei nervi. La visita specialistica neurologica deve essere supportata da esami come la risonanza magnetica, per quanto riguarda l’encefalo, oppure l’elettromiografia per quanto riguarda il sistema nervoso periferico.
Effettuare una corretta diagnosi, che possa identificare in maniera chiara e completa tutti i deficit neurologici del paziente, rappresenta il primo passo per riuscire poi a imbastire in maniera sartoriale una riabilitazione neuromotoria efficace cucita addosso alle reali esigenze del paziente.

Dott. Gennuso Michele, Neurologo

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