Prepararsi al parto in autoipnosi significa partorire naturalmente, in qualunque struttura ospedaliera, senza la presenza dell’ipnotista, con un travaglio più rapido e meno doloroso che permette alla donna di vivere al meglio l’esperienza della nascita e il legame emotivo con il bambino e il partner.

Preparazione al parto in autoipnosi

Solitamente è sufficiente una seduta di ipnosi medica da effettuarsi al quinto mese di gestazione durante la quale alla futura mamma viene insegnato un metodo semplice, estremamente rapido e sicuro per poter ripetere autonomamente l’ipnosi in completa autonomia.
La prescrizione per i mesi successivi sarà quella di ripetere quotidianamente l’autoipnosi per pochi minuti al giorno in modo da consolidare la tecnica.

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Come si usa l’autoipnosi durante il parto

Il giorno del parto la futura mamma potrà praticare autoipnosi secondo necessità al fine di essere più tranquilla, sentire meno dolore e meno ansia. Al momento del parto sarà utile avvisare il personale di aver appreso e praticato negli ultimi mesi un metodo di “rilassamento e autocontrollo” da utilizzare proprio in quel momento.
Sono sempre più le strutture ospedaliere in Italia e nel mondo a praticare preparazione al parto in ipnosi e con tutta probabilità il personale sarà a conoscenza del metodo e potrà soltanto essere felice di avere una paziente più serena, meno dolorante, più collaborante nel bene di tutti.

Cos’è l’ipnosi

Anche se la parola “ipnosi” ricorda il sonno, in ipnosi non si dorme. Infatti l’ipnosi è un fenomeno naturale che sperimentiamo ogni giorno senza esserne consapevoli. Quando siamo molto concentrati e ci isoliamo da tutto ciò che ci circonda, oppure quando siamo molto annoiati e la mente “vola altrove con la fantasia” o quando guidiamo verso casa e ci ritroviamo già a destinazione senza essercene resi conto. Questi sono tre classici esempi di trance quotidiana che la mente utilizza per ottimizzare le nostre risorse.
Durante una seduta di ipnosi medica l’ipnotista utilizza gli stessi meccanismi che la mente attua naturalmente al fine di indurre una condizione di ipnosi che tipicamente viene vissuta come rilassante (fisicamente e mentalmente) e piacevole, sia durante che dopo la seduta.
Al momento del massimo benessere l’ipnologo insegna alla paziente come rientrare in quella condizione attraverso un gesto simbolico concordato in precedenza e in pochissimi secondi.

I benefici dell’ipnosi in travaglio e nel parto

Durante un parto “stressante” con agitazione, paura e ansia la liberazione di elevate quantità di ormoni legati allo stress può inibirne altri vantaggiosi perché stimolano le normali contrazioni. Ne deriva un parto più lungo e quindi più doloroso. L’attenzione della futura mamma non potrà che essere tutta sui lati negativi di quel momento e poca sulla consapevolezza della nascita.
È risaputo che invece in donne tranquille e con buon controllo della situazione il travaglio si svolge più rapidamente con meno dolori dovuti alle contrazioni e con gli altri benefici che ne conseguono.

Dott. Gianluca Galluccio, Medico specializzato in Agopuntura

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