Il Pap-test è un esame che serve ad individuare precocemente tumori del collo dell’utero.
Si tratta di un esame non invasivo, consigliato alle donne a partire dai 25 anni o dall’inizio dell’attività sessuale.

Che cosa può evidenziare il pap-test

Il Pap-test è un esame citologico che consente di diagnosticare in modo rapido e precoce la presenza di un tumore del collo dell’utero; si tratta quindi di un test di screening che, avvalendosi di un esame a basso costo e di facile esecuzione, individua la malattia in fase precoce.
Lo scopo è quello di valutare la normalità delle cellule del collo dell’utero, o al contrario di individuare le pazienti che sono affette da lesioni non ancora di tipo tumorale, ma con potenzialità evolutiva.

Quando fare per la prima volta il Pap-test

Il Pap-test è un esame non invasivo, consigliato alle donne a partire dai 25 anni di età o all’inizio dell’attività sessuale.
É consigliata l’esecuzione del test anche prima dei 25 anni se esistono i seguenti fattori di rischio:

  • Rapporti sessuali completi con più partner, specie se l’attività sessuale inizia prima dei 18 anni
  • Ripetute infezioni degli organi genitali
  • Rapporti sessuali con partner che presentano condilomi degli organi genitali o altre malattie sessualmente trasmesse
  • Forti fumatrici e pazienti tossicodipendenti
  • Pazienti immunodepresse

Come prepararsi al pap-test

Per la riuscita ottimale dell’esame di screening per il tumore del collo dell’utero, la donna deve prendere alcune precauzioni, è opportuno che si presenti al prelievo:

  • Almeno 5 giorni prima del probabile giorno di inizio delle mestruazioni, e almeno 5 giorni dopo la fine
  • Almeno 5 giorni dopo aver effettuato terapia con irrigazioni intravaginali, ovuli o candelette
  • Almeno 2 giorni dopo l’ultimo rapporto sessuale completo

Se il Pap-Test risulta positivo?

Le pazienti che, a seguito di Pap-test, presentano una citologia anormale, sono invitate a sottoporsi ad un ulteriore esame: la colposcopia, ovvero un metodo di valutazione molto accurato delle diverse situazioni organiche (infiammatorie, displastiche, neoplastiche) e funzionali dell’apparato genitale.

Laura Milini, Ostetrica

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