PREVENZIONE TUMORI DELL'APPARATO GASTROINTESTINALE

Ecografia internistica mirata per la prevenzione e la diagnosi precoce.

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L’ecografia costituisce un ausilio indispensabile alla pratica clinica ed è un utile strumento non invasivo per l’individuazione di eventuali patologie o per il monitoraggio di situazioni patologiche note anche in posizioni nascoste. 

Il pacchetto comprende:

  • Un’ecografia internistica a scelta tra fegato e colecisti, pancreas, milza, reni, vescica

 

TIPOLOGIE:

ECOGRAFIA DEL FEGATO E DELLA COLECISTI

Esame che, come tutti quelli  inerenti agli organi dell’addome, richiede una preparazione.

Per 2 –3 giorni si devono evitare cibi potenziali produttori di meteorismo (pane, pasta, frutta, verdura, bibite gasate..), potendo invece assumere i cibi proteici (carne, pesce, uova, formaggi..); il giorno dell’esame bisogna presentarsi all’ora indicata con 8 ore di digiuno. La preparazione non è necessaria per i bambini al di sotto dei 10 anni, fatta eccezione per il digiuno di circa 4 – 6 ore.

Lo studio del fegato mediante ecografia permette di acquisire una serie di informazioni  utilissime per poter formulare una  diagnosi, ma anche per gestire situazioni croniche come la cirrosi o l’insufficienza epatica. Cisti, tumori, calcoli sono le grandi categorie diagnostiche di questo esame, ma non bisogna dimenticare le infiammazioni, lo studio dei vasi venosi del fegato e la capacità di dettaglio sull’intero albero biliare.

ECOGRAFIA DEL PANCREAS 

Esame che richiede preparazione (vedi fegato).

Il pancreas è una ghiandola posta al centro della parte alta dell’addome e che riveste un ruolo fondamentale in una serie di processi, sia digestivi (permette la maggior parte della digestione dei grassi), che metabolici (il diabete deriva proprio da una malattia del pancreas). La sua posizione piuttosto nascosta e le sue caratteristiche funzionali hanno sempre costituito un ostacolo ad un adeguato studio di quest’organo. Con l’avvento della ecografia si è riusciti ad ottenere una visualizzazione pressoché costante ed uno studio di dettaglio alla ricerca di neoplasie, calcoli, cisti o infiammazioni. Fondamentale anche la possibilità di determinare i rapporti con gli organi vicini.

ECOGRAFIA DELLA MILZA 

Esame che richiede preparazione (vedi fegato).

La milza è un organo che interviene in una serie di processi fisiologici, spesso poco conosciuti, che pertanto può essere coinvolta in una discreta varietà di patologie: ematologiche, coagulative, infettive. Scopo ed utilità dell’ecografia è lo studio soprattutto morfovolumetrico dell’organo, che trova nelle variazioni di diametro e nella presenza di eventuali focalità (angiomi; cisti; metastasi) le sue condizioni patologiche più frequenti. Fondamentale, anche per un corretto studio del fegato, è lo studio del calibro e dei flussi all’interno della vena della milza. Non è raro trovare delle piccole milze aggiuntive (accessorie), da pochi mm a qualche cm, di nessun significato patologico.

ECOGRAFIA DEI RENI 

Esame che richiede preparazione (vedi fegato).

Sono organi posti ai fianchi dell’addome, di circa 10 –11 cm di diametro longitudinale  che si studiano con il paziente in diverse posizioni. L’ecografia trova nelle coliche renali la sua indicazione principale, ma è assai utile nella ricerca di eventuali cisti (frequenti e poco importanti) o tumori, benigni (angiomiolipoma) o maligni. La possibilità di apprezzare malformazioni, dilatazione delle vie urinarie, di valutare l’entità di un danno da nefrite, di studiare i flussi delle arterie renali nell’ipertensione, fanno dell’ecografia l’indagine preferita dal clinico nello studio dei reni. 

ECOGRAFIA VESCICALE 

Questo esame, così come per pelvi e prostata, richiede una semplice preparazione idrica, che consiste nel bere un litro di acqua, terminando di farlo almeno un’ora prima dell’appuntamento; contemporaneamente non si deve urinare per 2 ore; per color che soffrono di pressione arteriosa alta basta allungare l’assenza di minzione a 3 ore.

L’ecografia della vescica è l’indagine di prima scelta nello studio del viscere, quando si ricerchino prolassi, presenza di diverticoli, calcoli o eventuali polipi (in vescica chiamati papillomi) di diverso grado di benignità e/o malignità.

Nel caso di colica renale è utile anche per lo studio degli ureteri intramurali, cioè dell’ultimo tratto di via urinaria verso la vescica, dove spesso possono fermarsi i calcoli scesi dal rene. Nel caso di “ematuria”, cioè di sangue nelle urine, soprattutto se il fenomeno è ripetuto, la negatività della ecografia non consente di rinunciare ad altri approfondimenti, più invasivi, come la cistoscopia, secondo il  giudizio del  Curante. 

 

Con lo Specialista:

  • Gastroenterologo Dott. Alessandro Bezzi

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