15 Gennaio 2016

L'ipnosi come cura delle psicodipendenze

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L'IPNOSI e la relativa IPNOSITERAPIA sono una metodica all'avanguardia nel trattamento delle psico dipendenze.

Le psico dipendenze che a volte rientrano nel disturbo diagnosticato come OSSESSIVO COMPULSIVO altre volte sono definibili come dei "vizi" dai quali la persona non riesce a liberarsi e, seppur il disagio non sia pervasivo tanto da rientrare nella psicopatologia, ostacolano significativamente il benessere e la qualità della vita della persona che ne soffre e a volte anche di chi le sta intorno. Nella mia esperienza l'alcolismo cronico e la tossicodipendenza da eroina è infruttuoso affrontarli con l'Ipnositerapia senza poter agire anche sulle persone che convivono col soggetto e senza poter contare sul l'eventuale disponibilità ad accedere, per un periodo variabile, in specifiche strutture terapeutiche residenziali.

Si trattano invece con successo e in tempi brevi svariate forme,anche morbose e invalidanti, di dipendenze come quelle : da gioco d'azzardo, da sesso, da internet, da shopping compulsivo. Fra tutte queste in questi ultimissimi anni quelle per cui ci sono più richieste di trattamento, non tanto da parte del soggetto che le vive ma dalle persone vicine cioè familiari, parenti, partner, ci sono : per quanto riguarda gli adolescenti la dipendenza da internet (spesso associata alla sessualità) e dalle droghe leggere, mentre per gli adulti quella da gioco d'azzardo patologico.

Per descrivere i trattamenti mi servo da anni e anche in questo caso di alcuni articoli dello Psicologo Stefano Benemeglio (Milano, Roma) con cui collaboro attivamente che ho rivisto solo per accentuare il concetto per cui i trattamenti con l'ipnosi funzionano MA BISOGNA SOTTOLINEARE AL PAZIENTE che se non permette l'azione almeno il minimo necessario sul problema emotivo sottostante a quello del cibo/fumo si rischia un parziale successo con ricadute.
 
 
DIPENDENZA DA FUMO (Tabagismo)

  • Perché è difficile smettere di fumare?

Ho già provato tante volte, poi ho ricominciato… questo non significa che non ci riuscirai mai. La maggior parte delle persone fa diversi tentativi prima di smettere definitivamente. Tutte le persone che fumano sviluppano una forte dipendenza dalla nicotina e dalla ritualità dei gesti connessi al fumo; quando decidono di smettere, proprio per questa ragione, rischiano di cadere nella vecchia abitudine. 

  • Questo ostacolo come influisce in chi decide di smettere di fumare?

C’è da considerare innanzi tutto la dipendenza psicologica (il cosiddetto fattore comportamentale). C’è poi la dipendenza fisica (detto fattore farmacologico), causato dall’effetto della nicotina sulle cellule celebrali. Questa dipendenza fisica si riscontra chiaramente nel fumatore quando questi riduce il consumo di sigarette o addirittura lo interrompe, venendo in tal modo sospesa l’assunzione di nicotina. In questa situazione si manifesta la cosiddetta sindrome di astinenza: voglia irrefrenabile di fumare, irritabilità, collera, ansia, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito, insonnia. Ma c'è una causa ancora più importante che rende difficile sia smettere che evitare la sindrome sopracitata ed è il fatto che l'ipnosi deve ridurre le sofferenze, i rancori e le relative frustrazioni che il fumo tende ad anestetizzare come una sorta di psicofarmaco virtuale (se fumo non avverto l'ansia, il nervosismo, ecc.).

L’Ipnosi regressiva è una tecnica che permette di smettere il fumo senza rischio di ingrassare e senza vivere la sindrome di astinenza a patto che si accetti di evidenziare e decomprimere almeno un minimo le problematiche emotive sottostanti. I disturbi dell'emotività e del comportamento possono scaturire da una cattiva comunicazione con se stessi o con gli altri. Questa rivoluzionaria metodologia ha già portato ad abbandonare il vizio del fumo centinaia di persone che l’hanno provata. L’unico passo da compiere, quello che richiede il primo sforzo di buona volontà, è di recarsi al primo importante incontro con il professionista.

L’ipnosi, nel trattamento anti-tabagista, si basa su una trance leggera durante la quale vengono fissati comandi post-ipnotici che inducono la persona a ritenere sgradevole sia l’odore che il sapore della sigaretta. Per questo molte persone, durante il trattamento (che varia dai 2 ai 6 incontri), non sentiranno la necessità di compensare la mancanza del fumo con cibo o altri surrogati; semplicemente non avvertiranno il pressante bisogno di accendere la sigaretta.
La persona che si sottopone all’ipnosi viene messa a suo agio, stesa comodamente su una poltrona in stato di perfetto relax e benessere, stato indotto per qualche minuto. Successivamente viene avvicinata una sigaretta accesa al volto e poi al naso ed è in questo momento che i comandi ipnotici creano l’ ”aggancio emotivo negativo” che induce il primo fastidio nel sentirne l’odore.

Per rafforzare l’induzione verrà fatto inspirare il fumo dalla bocca, come fa normalmente un fumatore, chiedendo di tossire profondamente non appena il fumo sia entrato nei polmoni. Questo procedimento, svolto a fasi all’interno di una stessa seduta, consente di valutare i primi effetti immediatamente ed è per questo che il 30-40% delle persone che vi si sottopone, smette definitivamente tra il primo e il terzo incontro senza bisogno di ulteriori sedute.
 
 
DIPENDENZA DA CIBO (Fame nervosa)

  • Se a mangiare è la nevrosi?

Ecco una nuova generazione di disturbi dell'alimentazione. Subdoli e nascosti, colpiscono soggetti di ogni età. Giovanissime ma anche donne adulte, sposate e con figli. Le vittime delle nuove nevrosi alimentari dai nomi strani come “abbuffate compulsive”, “vomiting” (mangiare e vomitare), mangiare piccole dosi di cibo in continuazione, dieta da fame perpetua, sono in continuo aumento.

Le ossessioni per il cibo non si manifestano più solamente sotto forma di anoressia o bulimia, ma anche come disturbi più specifici, con caratteristiche proprie e nuove rispetto al passato. Dimagrire con l’Ipnosi regressiva. L’ipnosi non entra in merito ad una vera e propria possibile dieta e neppure al possibile uso di farmaci. Essa è uno strumento che serve per capire l’origine di disturbi quali fame nervosa o compulsioni alimentari, origine che spesso trova le sue radici in eventi del passato che portano l’individuo a rifugiarsi costantemente nel cibo, sperimentando aumento di peso e continua insoddisfazione.

L'ipnosi è sicuramente un valido sostegno per moltissime persone, aiuta a ritrovare fiducia in se stessi e a capire quale sia il percorso da seguire per abbandonare le cattive abitudini alimentari. Dopo il trattamento che prevede una media di 5 sedute la persona riesce a mantenere la dieta alimentare e in generale si trova a vivere un rapporto armonico con il cibo.

 

Dott. Andrea Cirelli